Si viaggiare! Voglia di partire, ma se capita un imprevisto?

Con l’arrivo della bella stagione la voglia di partire aumenta, è fisiologico. Non importa la meta, l’importante è partire, staccare la spina, andare altrove, lontani da quella routine, da quel solito tran tran quotidiano. Lavoro, palestra, casa, figli, tutto di corsa. Si accumula tanto stress e non si ha mai il tempo nemmeno per recuperare le energie perdute. Ecco che l’idea di una vacanza non solo non dispiace, ma diventa proprio un’esigenza. La meta è una cosa prettamente soggettiva, dipende solamente dai gusti, e ovviamente dal budget, di chi deve partire. Diciamo in generale che noi italiani amiamo le mete all’estero, sogniamo paesi tropicali, spiagge bianche, palme e acque cristalline che lambiscono l’arenile. Già ci possiamo immaginare sdraiati su un’amaca, all’ombra di una rigogliosa palma, mentre gustiamo un cocktail variopinto alla frutta. Questo, almeno, è quello che accade nell’immaginario collettivo, ma nella realtà?

Gli spiacevoli imprevisti

Nella realtà purtroppo non sempre le cose vanno come auspichiamo, o meglio, come dovrebbero, Tante volte accade che un viaggio inizi male e finisca peggio. Basta poco, comunque, per rovinare un viaggio, sia che lo si sia organizzato da soli, sia che lo si sia acquistato presso un’agenzia di viaggi. Uno degli incubi ricorrenti di chi sta per partire è quello di perdere il bagaglio. L’immagine è grama: tu sei li che corri verso il nastro alla ricerca della tua valigia. Aspetti. Il nastro inizia a scorrere e i bagagli cominciano a uscire. Valigie variopinte, trolley blindati, c’è di tutto, ma non il tuo bagaglio. Aspetti, starà per uscire – pensi – arriverà. La gente inizia ad andare via (col suo bagaglio) ma il tuo non c’è. Dopo che aspetti lì per mezzora ti rendi conto che il tuo bagaglio non uscirà mai. L’hanno smarrito.

Il volo cancellato

Un altro must delle cose più temute dai viaggiatori è il volo cancellato. Non solo, infatti, si tratta di un fastidioso disguido, ma se si sono fatti determinati programmi incastrandoli sull’asse temporale, con tutta probabilità si sarà costretti a rivederli. Eppure sono tante le persone che, magari colme di entusiasmo, arrivano alla sala d’attesa, con il bagaglio impacchettato come si deve, rispettando tutte le normative della compagnia aerea. Ci si siede trepidanti, del resto c’è sempre un po’ d’ansia prima di partire, e poi tac, uno sguardo al tabellone e si vede che il proprio volo è stato cancellato.

Cosa fare in questi casi

Molti reagiscono con una valanga di improperi, altri pestando i piedi come avessero ancora 5 anni, ma la cosa giusta da fare è quella di iniziare immediatamente un percorso per avere un risarcimento. Per esempio, si può richiedere un rimborso Volotea, se viaggiamo con questa compagnia, che ci ha smarrito il bagaglio o ci ha cancellato il volo, ci sono diversi casi in cui si può ottenere il giusto risarcimento. Certo, la vacanza dovrà essere quanto meno riassettata in base all’inconveniente, ma basta un po’ di spirito di adattamento per trascorrere stupende giornate al sole dei Caraibi, o ovunque si voglia.

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